Lo Studio Legale Tristano è specializzato nel recupero dei crediti vantatati nei confronti della Pubblica Amministrazione (Enti territoriali locali, Ministeri, società pubbliche, ASL, Autorità, etc.).

Le strade per ottenere il pagamento di un credito sono sostanzialmente due:

  1. Il saldo diretto (spontaneo o attraverso diffide e solleciti, atti transattivi, etc.);
  2. L’attivazione di procedure giudiziali volte al recupero coattivo del credito.

1. Pagamento in via bonaria da parte della Pubblica Amministrazione

La prima opzione, più semplice ed immediata, è l’ottenimento del pagamento in via non contenziosa (con, o senza, certificazione del credito). Questo tipo di pagamento rappresenta l’optimum. Attraverso un ausilio professionale qualificato, è possibile mettere in campo una serie di metodi e strategie, al fine di indurre l’Amministrazione al pagamento in tempi rapidi e senza entrare in contenzioso. La strategia, da valutare caso per caso, può prevedere, a titolo esemplificativo l’invio di diffide da parte dell’Avvocato incaricato, incontri da parte quest’ultimo presso l’Ente con il Dirigente responsabile o altri soggetti, la redazione di accordi, la predisposizione di transazioni a stralcio e riduzione del credito, dilazionando i tempi di pagamento, etc.

2. Procedure giudiziali

Nel caso di mancato pagamento spontaneo, l’impresa creditrice ha a disposizione specifici strumenti di tutela giurisdizionale, al fine di obbligare l’Amministrazione ad effettuare il dovuto pagamento.

Per poter ottenere il saldo forzoso, il primo passo è l’ottenimento di un titolo esecutivo.

A questo fine il mezzo più diffuso – e più importante – è la richiesta di emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti della P.A. inadempiente.

Una seconda possibilità è l’instaurazione di un giudizio ordinario di accertamento del proprio diritto di credito.

Una volta ottenuto il titolo esecutivo, lo Studio procederà ad avviare il c.d. “giudizio di ottemperanza”, ovvero l’instaurazione di un giudizio per obbligare la P.A. ad eseguire una sentenza (o un decreto ingiuntivo, o altro titolo), anche attraverso la nomina, da parte del Giudice, di un commissario ad acta, che si sostituisce all’Amministrazione inadempiente nel compimento degli atti richiesti e non adottati nel caso specifico.

In tutte e due le ipotesi, l’instaurazione del giudizio è molto rapida ed i costi saranno calcolati soltanto fino all’effettiva attività svolta (es. in caso di diffida, cui segue, per l’effetto, il pagamento dell’Amministrazione, dovrà corrispondersi il solo compenso per la redazione della lettera).

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