Definizione dei lotti di gara

Il lotto di gara identifica una specifica parte dell’appalto o del servizio generale in cui il contratto d’appalto può essere suddiviso dalla Stazione Appaltante.

La norma che regolamenta la suddivisione in lotti di gara è l’articolo 51 del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016 (codice dei contratti pubblici).

Ai sensi di tale articolo, all’ente appaltante è riconosciuta autonomia in merito alla suddivisione in lotti e ai relativi criteri di aggiudicazione, così come sempre alla stazione appaltante è demandata la decisione di stabilire se ai partecipanti alla gara sia data la possibilità di concorrere per un singolo lotto di gara, ovvero per alcuni o per tutti (comma 2), e se, dopo aver partecipato, i concorrenti possano aggiudicarsi un numero di lotti limitati o meno.

Le scelte della Stazione Appaltante, compresa la decisione di non suddividere la gara in lotti, devono essere chiaramente specificate nel bando, nella lettera di invito o nella relazione unica sulla procedura di aggiudicazione.

Nella stessa legge di gara, gli enti appaltanti devono inoltre indicare le regole o i criteri oggettivi e non discriminatori che intendono applicare per determinare quali lotti saranno aggiudicati (art. 51, comma 3).

Una gara d’appalto può essere suddivisa in due tipi di lotto:

  • lotti funzionale, ovvero uno specifico oggetto di appalto da aggiudicare anche con separata ed autonoma procedura, ovvero parti di un lavoro o servizio generale la cui progettazione e realizzazione sia tale da assicurarne funzionalità, fruibilità e fattibilità indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti (art. 3, lettera qq, del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016);
  • lotti prestazionale cioè uno specifico oggetto di  appalto da aggiudicare anche con separata ed autonoma procedura, definito su base qualitativa, in conformità alle varie categorie e specializzazioni presenti o in conformità alle   diverse fasi successive del progetto (articolo 3, lettera ggggg, del decreto legislativo n. 50 del 18 aprile 2016).

La suddivisione di un contratto d’appalto in lotti di gara presenta quindi numerosi vantaggi:

  • Apre a una più ampia concorrenza e assicura una maggiore partecipazione delle microimprese e delle piccole e medie imprese;
  • Ampliando la possibilità di partecipazione, incrementa la concorrenzialità e, di conseguenza, la possibilità di scelta, soprattutto grazie alla natura funzionale del lotto (Vedi articolo dedicato: “Frazionamento di un appalto in lotti funzionali);
  • garantisce una maggiore accuratezza tecnica grazie alla scelta di categorie o specializzazioni nel settore dei lavori, servizi e forniture;
  • Rappresenta una maggiore convenienza economica per la stazione appaltante e un maggiore equilibrio del rapporto qualità/prezzo.

Il tutto sempre nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza e dei principi di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, stabiliti dal comma 1 dell’art. 30, del Codice Appalti, al fine di non limitare in alcun modo artificiosamente la concorrenza allo scopo di favorire o svantaggiare indebitamente taluni operatori economici o, nelle procedure di aggiudicazione delle concessioni, compresa la stima del valore, taluni lavori, forniture o servizi (art. 30, comma 2, del Codice Appalti).

Lo Studio legale Tristano assiste le imprese in fase di gara, al fine di evitare e/o gestire tutte le problematiche che possano insorgere durante lo svolgimento della selezione, prestando tutela nei contenziosi innanzi al Giudice Amministrativo e a quello Ordinario, in ogni fase e grado, ivi comprese le Magistrature Superiori.