I termini per fare ricorso alla luce del decreto “sblocca cantieri”

I termini per fare ricorso alla luce del decreto “sblocca cantieri”

 

Una delle novità più importanti introdotte dal Decreto Legge n. 32/2019 (c.d. Decreto Sblocca Cantieri) è l’ abrogazione del rito “super speciale” introdotto dall’art. 204 del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).

 

Prima dell’entrata in vigore del decreto “sblocca cantieri”, la non ammissione, o l’esclusione dalla gara, per motivi attinenti alla valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico professionali del concorrente, andava impugnata entro 30 giorni dalla pubblicazione della notizia sul portale istituzionale della Stazione Appaltante.

 

Oggi, con l’abrogazione del Rito Super Speciale o Super Accelerato Appalti, è possibile attendere l’esito della gara ed impugnare l’esclusione, la non ammissione (o l’altrui ammissione) entro 30 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione.

 

Gli altri termini propri del rito appalti restano invariati.

 

La notifica del ricorso all’Amministrazione dovrà essere effettuata entro 30 giorni, decorrenti  :

-dalla (piena) conoscenza del provvedimento impugnato;

 

-dalla ricezione della comunicazione di esclusione o di aggiudicazione (o di non aggiudicazione dell’appalto, di riavvio della procedura, etc.);

 

-per i bandi e gli avvisi con cui si indice una gara, autonomamente lesivi, dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;

 

-nel caso in cui sia mancata la pubblicità del bando, dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso di aggiudicazione definitiva, a condizione che tale avviso contenga la motivazione dell’atto con cui la stazione appaltante ha deciso di affidare il contratto senza previa pubblicazione del bando. Se sono omessi gli avvisi o le informazioni di cui sopra oppure se essi non sono conformi alle prescrizioni ivi contenute, il ricorso non può comunque essere proposto decorsi sei mesi dal giorno successivo alla data di sottoscrizione del contratto;

 

-nel caso di provvedimento che determina l’esclusione dalla procedura di affidamento e di ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali, dalla sua pubblicazione sul profilo del committente e della stazione appaltante.

 

La sentenza del TAR è appellabile con ricorso al Consiglio di Stato, unico rgano competente in grado di appello per l’impugnazione di tutte le pronunce di primo grado, con sede in Roma, entro il termine di 30 giorni dalla notificazione della sentenza o 3 mesi dalla sua pubblicazione.

Lo Studio Legale Tristano assicura una completa e competente assistenza difensiva nei giudizi innanzi al TAR e al Consiglio di Stato su tutto il territorio nazionale.

Al fine di evitare contenziosi inutili e dispendiosi, lo Studio verifica insieme all’impresa la presenza delle condizioni e dei presupposti per una tutela efficace e sicura degli interessi per cui viene richiesta assistenza.